Emanuela Maggi artista rivelazione dell’oreficeria italiana – espone a Orbetello

Sarà ospitata a Orbetello (Gr), nella galleria del maestro orafo Stefano De Robert, il primo spettacolo di EdA 2022 – Eccellenze d’Autore. Insieme alla sua recente collezione sarà possibile vedere le inedite mini collezioni dei maestri Bruno Villani, Maddalena Rocco, Raimondo Oliviero, Simona Della Bella, degli emergenti Abolfazl Rahbarian e Maria Elena Abbate, nonché la rivelazione Emanuela Maggi.

Emanuela Maggi, artista le cui origini hanno radici in Villa Castelli, inizia il suo percorso espositivo nel 2021 quando all’ultima Biennale Internazionale dell’umorismo nell’arte di Tolentino, presenta un’opera dedicata all’invidia. “Chi mi ha dato la scala? Questo è il lavoro dedicato all’invidia in chiave umoristica che è stato selezionato alla biennale Internazionale dell’umorismo nell’arte – ci racconta Emanuela – è stato esposto al palazzo San Gallo a Tolentino per tre mesi“.

L’opera si ricollega al tema richiesto partendo dallo studio dell’antica favola della volpe e l’uva, rivisitata da scrittori e artisti in ogni periodo, dai Greci con Esopo fino ad autori di epoca vittoriana. Consiste in un girocollo in stile pop-bizantino a forma di punto interrogativo abbinato ad un cartello con su scritto un indovinello, allo scopo di porsi in maniera interattiva con l’osservatore che può provare a risolvere l’enigma. Il girocollo “Chi mi ha dato la scala?” è stato selezionato tra più di 700 opere da tutto il mondo. Il direttore artistico del festival Evio Hermas Ercoli ha definito la volpe come “l’oggetto non cartaceo più bello che sia entrato in questo museo”.

In attesa di alzare il sipario per il primo spettacolo nel teatro di Orbetello e scoprire la mini-collezione inedita sulla Vita di Me, ovvero Maggi Emanuela, l’artista ci presenta uno dei tre pezzi previsti in esposizione: Let Me In!

“L’olivo con i suoi frutti e le sue foglie – racconta ancora Emanuela – sono simbolo di fertilità e di vita per noi, perciò abbiamo voluto creare un oggetto che rappresenta una foglia vera di ulivo in scala e che richiama anche all’ostrica come simbolo di vita e fecondità”.

Il girocollo è formato da due parti separate da uno snodo, bilanciate nel peso per mantenersi al collo senza chiusure. Sono rappresentate da una parte una foglia di ulivo, ottenuta in ottone lavorato a sbalzo su pece e piombo e dall’altra un’oliva nera, sintetizzata in un castone battuto con onice cabochon ovale. La foglia, lucida a specchio fuori e satinata all’interno, è l’esatto ingrandimento di una piccola foglia d’ulivo raccolta in campagna, ma custodisce una perla al suo interno, ricordando allo stesso tempo un’ostrica e una nota parte anatomica femminile. L’oliva corre felice verso la Vita, rappresentata come la cellula gametica maschile che ha il compito di raggiungere il gamete femminile. Le radici della Magna Grecia si intrecciano con la banale consapevolezza che la Natura è Vita, dando origine ad un’ironica rappresentazione della ricchezza della terra e della diversità.

E dell’artista Emanuela Maggi che divide il suo laboratorio “ME-tal lab“ con Cosimo Vestita, suo compagno di vita e di lavoro, si coglie subito la passione che la guida; un lavoro quasi di altri tempi, affascinante e misterioso ma che permette a chi osserva o indossa una sua opera, di vivere la storia che rappresenta e di lanciare insieme all’artista, messaggi di forte impatto sociale.

“A me piacerebbe far sapere al paese che sto cercando di portare il nome di Villa Castelli ma soprattutto della Puglia in giro con me. Ho fatto la scelta coraggiosa di restare nonostante le difficoltà enormi che abbiamo in Puglia perché questa è la mia terra e, semmai, voglio fare qualcosa per lei non per abbandonarla. Io mi occupo di lavorazione del metallo con tecniche antiche. Produco gioielli e sculture promuovendo la nostra terra, la nostra natura e le nostre tipicità. Sono stata selezionata nel 2021 tra 700 opere alla Biennale Internazionale dell’umorismo nell’arte, non ho un laboratorio e una sede aperta al pubblico perché ho dedicato questi anni allo studio e alla sperimentazione. Per tutto il mese di luglio saremo in mostra ad Orbetello in Toscana ad esporre una mini collezione sulla vita dedicata ovviamente alla vita del nostro territorio. Mi fa piacere informare i miei compaesani che sto portando con me Villa Castelli in questo evento tra i maestri orafi più importanti che abbiamo in Italia”– è il messaggio che Emanuela vuole che arrivi attraverso questo blog.

Noi di Villa Castelli on Line non possiamo che accompagnare Emanuela nel suo coraggioso viaggio e renderle grazie di rappresentare la nostra terra attraverso le sue opere. In fondo, questo blog, nella sua semplicità, nasce per dare voce alla bellezza di Villa Castelli e siamo ben lieti di rappresentare l’impegno di ragazzi che scelgono di restare e portare in Italia e nel mondo il buon nome della nostra cittadina.

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