VILLA CASTELLI (BR) – Con la trasparenza che ha sempre guidato il mio percorso, ritengo necessario intervenire, ora, pubblicamente per definire in modo inequivocabile la mia attuale posizione, dissociando definitivamente la mia figura dal Movimento 5 Stelle. È un atto di chiarezza dovuto alla cittadinanza e a quanti hanno seguito con attenzione le vicende degli ultimi mesi.
Innanzitutto, sento il dovere di precisare che la mancata nascita del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle a Villa Castelli non è dipesa da una mia mancanza di volontà o dall’assenza delle condizioni necessarie. Al contrario, il progetto, probabilmente, è stato ostacolato da forze ed elementi esterni, dinamiche che esulano dal mio controllo e che hanno impedito di dare voce a un’iniziativa nata con entusiasmo e spirito di servizio. Laddove la partecipazione democratica viene frenata da logiche di apparato o veti incrociati, viene meno il senso stesso dell’impegno che mi ero prefissata.
Questa analisi si intreccia inevitabilmente con l’attuale scenario politico del nostro territorio. Le recenti manovre e candidature in seno al Consiglio Provinciale di Brindisi appaiono come l’ennesima conferma di una politica che si muove lungo i binari di equilibri precostituiti e strategie che, pur legittime, sembrano spesso distanti dalle reali esigenze delle comunità locali. Quando la politica diventa esclusivamente una questione di “mestiere” e di posizionamento tattico, si rischia di smarrire la visione del bene comune. In questo contesto, scelgo di fare un passo fuori dai partiti per mantenere intatta la mia coerenza e la mia libertà di giudizio.
Prendere le distanze da una sigla non significa affatto abbandonare la politica o l’impegno civile. La mia identità si è forgiata attraverso la coerenza e il sacrificio, sfidando tutto per ciò che ritenevo giusto. Nonostante oggi veda attorno a me un approccio alla politica diverso e trasformato, la mia passione arde intatta. Il mio modo di intendere l’impegno civico non si è mai affievolito; resta acceso, in attesa di capire se e quando il mio contributo potrà tornare a essere utile alla collettività. Resto convinta che la politica debba essere visione e coraggio, non semplice calcolo.
Ammetto di aver compiuto errori di valutazione, ma questi mi hanno permesso di maturare una consapevolezza nuova.
Non permetterò, inoltre, che l’attività dell’associazione che presiedo, che persegue scopi puramente civici e sociali, venga mai strumentalizzata o coinvolta in dinamiche partitiche che non mi appartengono.
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