Mercoledì 11-01-2023 c’è stata la presentazione del catalogo 2022-2023 : “Piano strategico per la promozione della salute nella scuola”. E’ un catalogo fondamentale, aperto a tutte le scuole. Come Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Taranto ho avuto l’onore di essere invitato a dare un contributo; oltretutto è la prima volta che uno studente sia presente e protagonista. La salute ed il benessere nella scuola sono fondamentali. Mai come ora, dopo due anni di pandemia, guerra, ripercussioni negative sul piano sociale, economico e sanitario, il focus si deve spostare sugli studenti.
Gli studenti rappresentano la priorità in questo momento e bisogna dare loro di più, perchè la scuola non deve pensare solo ed esclusivamente allo svolgimento del programma Ministeriale e ai PON, ma deve chiedersi: “cosa stiamo facendo per i nostri ragazzi”?
Nel corso degli anni si è persa l’espressione artistica degli studenti che è fondamentale, dimostra chi sei, chi vuoi essere e cosa vuoi fare. Nessuno si chiede come mai l’indice di abbandono scolastico è tra più alti in Europa, nessuno si chiede come mai il Report di WeWord sottolinea come quasi la metà degli studenti Italiani dichiara di essere nervoso e stressato durante lo studio e nessuno si chiede come mai il tasso di suicidio giovanile continua a crescere sempre più…
Il motivo per il quale non ci sono più i grandi e necessari cambiamenti è proprio questo, l’assenza di domande. Il cambiamento non è una imposizione, ma una condizione che dipende da una volontà.
Quando parlo con gli studenti vedo loro soli, stressati, nervosi e frustrati da un futuro che non vede loro partecipi. L’assenza di un portale di ascolto per gli studenti all’interno delle scuole è molto grave, perché mi chiedo, cosa accade se frustrazione, nervosismo e stress al posto di essere compresi e trasformati, si accumulano? magari troveranno un ragazzo indifeso e pretenderanno di farsi giustizia in maniera arbitraria, scambiando il rispetto per l’altro per coercizione.
Dobbiamo sempre ragionare in termini di prevenzione, perché le ricadute sulla singola persona possono anche intaccare l’intera comunità
Ricordiamoci sempre, che gli studenti non sono solo il futuro, sono anche e soprattutto il presente: se non si inverte ora la rotta, non riusciremo a farlo più.
Perché la parola “giovani ” non deve essere più uno slogan politico ma una chiara indicazione di ciò che si deve fare per loro.
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