Torna Plastic Free – La Gravina ritrova un pezzo di splendore grazie ai volontari

“Raccolta finita! Un altro pezzo di Mondo ripulito grazie a tutti i volontari che oggi ci hanno raggiunto!”

Sono le parole che Francesco Giovane, responsabile Plastic Free per Villa Castelli, scrive sui suoi profili social a termine dell’evento di raccolta che si è svolto questa mattina in Gravina a Villa Castelli e continua:

“Tra qualche anno, quando tutta la nostra comunità potrà tastare il terreno della nostra gravina godendo di tutto il suo paesaggio, ricorderanno i piccoli gesti di queste grandi persone che ogni giorno si riuniscono in tutto il Mondo per combattere l’indifferenza di molti. Abbiamo bisogno di cambiare le nostre abitudini e renderle meno impattanti! Un cambiamento che deve coinvolgere commercianti e consumatori! Si può iniziare dal non gettare il nostro bicchiere e cannuccia nella sterpaglia, al cambiare quel bicchiere e cannuccia di plastica in alternative in cartone. Dobbiamo entrare sempre di più in un modello di economia circolare basato su fonti rinnovabili“.

E il messaggio di Plastic Free arriva forte e chiaro tanto da riunire volontari che si sono prestati, questa mattina, a ripulire il polmone verde più bello di Villa Castelli. Persone di tutte le età, dai più piccolini ai più grandi, armati di guanti, rastrelli e buona volontà, hanno fatto il possibile per riportare alla luce la bellezza di un posto che tutti dovremmo imparare ad amare di più.

Il bottino è stato ricco: plastica e vetro in quantità e qualcosa di strano che, come al solito non manca mai; addirittura è stata ritrovata un’accetta che si spera sia finita lì per sbaglio.

Le solite cattive abitudini persistono. Scatolette di cibo per gatti e contenitori di plastica continuano a insozzare le scale dell’accesso laterale alla Gravina. Gli amanti degli animali inizino anche ad amare il territorio, altrimenti, non di amore si tratta ma di puro egoismo. Facciamo del bene e rispettiamo tutti gli elementi della natura!

Come si vede dal video, gentilmente curato dal Prof. Sergio Costanzo, il lavoro dei volontari ha restituito un colpo d’occhio pazzesco. La speranza è che si continui a tenere questo stato di pulizia ma la consapevolezza che durerà per poco purtroppo esiste.

A volte l’impotenza è il sentimento che affiora perché ci sono condizioni anche di disagio sociale, che nella gravina trovano libero sfogo, verso cui poco i volontari possono fare.

E allora ci sia un’attenzione vera e sincera non solo per la natura ma anche per le persone che in quel posto trovano, probabilmente, una “pace sintetica” che altrove non possono trovare.

La gravina è la pattumiera di Villa Castelli, pattumiera di immondizia e pattumiera di vite spezzate.

Si intervenga “con cuore e coraggio”!

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