Il Consiglio Comunale ha approvato, oggi (ieri, ndr), il rendiconto dell’esercizio finanziario 2021.
Villa Castelli on Line, nella persona della scrivente, ha seguito tutto il Consiglio cercando di barcamenarsi tra termini, numeri, ipotesi e supposizioni. La minoranza ha messo in dubbio l’esattezza dei conti pubblicati, chiedendo che venissero eseguiti ulteriori controlli perché la situazione appare stranamente rosea rispetto all’anno scorso, mentre dai banchi della maggioranza arriva la soddisfazione per avere portato un disavanzo di bilancio ai minimi storici. Cioè, ci sono meno debiti ma l’opposizione non si spiega il perché.
Il rendiconto di gestione è stato approvato dalla maggioranza dei consiglieri ma non da tutti; c’è stato chi è andato via prima e chi ha votato contro. E fin qui tutto bene.
Fin qui tutto bene se non fosse per la curiosa congiunzione astrale che tra ieri e oggi ha colpito il paese. E vi racconto a cosa mi riferisco. Oggi in consiglio comunale, tra il pubblico c’erano si e no quattro persone, allo scorso consiglio comunale non c’era nessuno, a quello precedente ancora, forse non c’erano neanche i consiglieri.
Al Referendum invece? Sarà stata diversa la situazione?
Villa Castelli con 7.355 elettori ha visto recarsi alle urne 546 persone! Il 7,42% degli aventi diritti al voto. E che mica siamo diversi dalla maggioranza nazionale!
Non che questo mi stupisca ma mi avvilisce. Mi avvilisce il fatto che stiamo perdendo l’interesse per ogni cosa che riguarda le nostre stesse vite. Non ci tocca neanche di striscio il fatto che i nostri rappresentanti, ai quali noi stessi abbiamo delegato i nostri interessi, facciano e disfino senza che noi ci poniamo le più semplici domande.
Villa Castelli sta diventando un popolo senza memoria, senza storia, senza interesse anche se sono certa che qualcuno c’è, che più di molti altri, meriterebbe di prendere parola ma è diventato tutto così surreale in questo paese che non sembra vero che non ce ne fo**a un c***o di niente!
Sia chiaro, per me i bilanci sono materia pressoché sconosciuta e mi sono affidata ad un bello scritto del comune di Cremona (il primo che mi è capitato sott’occhio) per leggerne un po’ di più. Lo allego nel caso qualcuno, per baglio, volesse darci una letta.
Ricordando che questo è un blog personale, dico a me stessa che sono libera da editori che mi impongono linee da seguire e scrivo quello che mi pare (nel rispetto degli esseri viventi, s’intende). Se dovessero arrivarmi telefonate minatorie, lettere di richiamo o altro di simile, come già mi è successo in passato per altri argomenti, Pacienz!!!
Dal sito del Comune di Cremona: “Dopo aver rilevato le entrate e le spese effettive dell’anno, nei primi mesi dell’anno successivo viene approvato il bilancio consuntivo (o conto consuntivo, o rendiconto di gestione), in cui si prende atto dell’avanzo (utile) o del disavanzo (perdita).
Il bilancio consuntivo è l’atto con cui la Giunta comunale rendiconta e certifica, di fronte al Consiglio Comunale, le spese e le entrate effettivamente sostenute nell’anno per la gestione dell’Ente.
Il bilancio consuntivo, approvato dal Consiglio Comunale, conclude il processo di programmazione e di controllo.
Si tratta, infatti, di una sintesi al 31 dicembre dell’anno precedente che serve a:
- rendere conto alla comunità del corretto utilizzo delle risorse a disposizione del Comune
- misurare il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione dei programmi previsti
- valutare i risultati definitivi della gestione economica dell’anno precedente e gli effetti socialmente rilevanti.
Il rendiconto evidenzia se le risorse sono state ottenute ed utilizzate secondo quanto indicato dal bilancio di previsione e nel rispetto delle norme.
Se da un lato la rendicontazione è una fase tecnica, fatta di cifre e di numeri, dall’altro rappresenta un documento dal contenuto fortemente politico, che permette al Consiglio Comunale di esercitare la sua attività di indirizzo e di controllo“.
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