Si è tenuto ieri presso il Parco Madre Teresa di Calcutta a Villa Castelli, il Torneo di Calcetto in memoria di Domenico Gabriele (Dodò) vittima innocente di mafia, nell’ambito della Settimana della Legalità, promossa dall’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Villa Castelli e organizzata dalla Società Cooperativa Sociale L’Ala, in collaborazione con il Comune di Villa Castelli, la Parrocchia San Vincenzo de’ Paoli e l’Associazione Libera Puglia.
Le squadre protagoniste dell’iniziativa sono state: Legalità – Giustizia – Libertà – Amicizia – Fedeltà – Unione. il Torneo, inevitabilmente, è stato vinto da tutti, come dichiara la Cooperativa L’Ala nel suo comunicato “perché con la partecipazione di quanti hanno giocato e hanno tifato abbiamo avuto modo di parlare di Dodò, tirare ancora un gol per ricordare la sua passione per lo sport e non dimenticare di combattere contro ogni tipo di mafia”.
“Domenico Gabriele, per tutti Dodò, aveva solo11 anni!
Era un bambino allegro, intelligente, molto bravo a scuola, e di carattere dolce e sensibile. Era amante del calcio; sin da quando era piccolissimo si cimentava anche a compilare la schedina e aveva tutti quei pensieri e quei gesti che possiedono gli appassionati di quello sport.
Il destino crudele, che più crudele è difficile immaginare, ha voluto che la sua brevissima vita terminasse proprio su un campo di calcio, ucciso mentre giocava a calcetto. Era la sera del 25 giugno del 2009 quando due sicari irruppero proprio sul campetto di calcio dove stava giocando a pallone anche Dodò, nella contrada Margherita, alla periferia nord di Crotone.
Obiettivo dell’azione era Gabriele Marrazzo, un emergente della mala locale, che fu ucciso sul colpo. I killer, però, incuranti dei possibili bersagli di quell’agire scellerato, spararono all’impazzata, ferendo anche altre nove persone, tra le quali il bambino. Dai ricordi del padre Giovanni emerge con dolore inconsolabile come quella che doveva essere una giornata di divertimento tra i due, che si
alternavano a giocare la partita, si fosse poi tramutata in una tragedia infinita
che ha segnato per sempre la loro vita.
Dodò non venne ucciso sul colpo, ma iniziò un calvario durato altri tre lunghi mesi; fu ricoverato a Crotone, poi a Catanzaro, operato prima al fegato e poi al cervello, morì il 20 settembre. Mentre lottava tra la vita e la morte in un letto d’ospedale, Giovanni e Francesca, i suoi genitori, sono stati sempre lì e, dal
giorno in cui Dodò se ne è andato per sempre, hanno dedicato la loro esistenza alla memoria, alla testimonianza e all’impegno sociale” (fonte https://www.interno.gov.it).


Gli appuntamenti della Settimana della Legalità continuano oggi, 20 maggio alle ore 19:00 presso “La CittadelLa” in via Provinciale per Grottaglie, con il Cineforum per ragazzi dai 13 ai 16 anni con la proiezione del film “La Siciliana Ribelle” cronaca di una morte annunciata di un’adolescente ribelle ai valori tribali di cosa Nostra, Rita Atria.
(Si ringrazia il Prof. Sergio Costanzo per le riprese video e fotografiche)
Lascia un commento