In questo nostro paese che stenta a credere nelle proprie potenzialità e che, rassegnato, assiste impotente ad un lento declino della nostra cultura, oggi voglio soffermarmi sulla figura di un nostro grande artista: Mario Venza.
Nelle sue opere che rivelano la grande maestria nell’uso del “pennello”, colori, espressioni, luce riescono a cogliere il senso più profondo delle cose, delle persone.
In questa sua recente opera: – La collezionista di silenzi – La giovane donna (la vita) sembra smarrirsi tra la constatazione di un lento incedere degli eventi (le lumache), che permette la riflessione più intima, serena e la triste realtà (le mollette) che tengono sospesi i nostri pensieri: Chi Siamo?
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