Il Prof. Gianni Felle aggredito a Nardò

Si tratta proprio del nostro Gianni Felle, Giovanni per i neretini, che proprio nella domenica delle Palme, subisce questo ignobile atto di violenza nella città che lo ospita da anni ormai, per via della sua professione di insegnante.

Il Prof. Felle che viene aggredito da un tizio del posto mentre si accinge ad uscire da una zona del centro in cui risiede, ha il coraggio di denunciare.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente perché questa vicenda sinceramente ha dello sconcertante:

“Ho denunciato pubblicamente l’accaduto, perché episodi del genere non devono essere sottaciuti. Devono essere condannati senza se e senza ma” – dichiara il Professore.

Divulghiamo la denuncia che Felle conferisce alle forze dell’ordine locali, con l’augurio per lui e per tutti che situazioni sì tali non si abbiano a ripetere.

“Alle ore 12,00 di oggi 10.04.2022, mi reco in piazzetta La Rosa per prendere l’auto e recarmi dai miei parenti per il pranzo della domenica delle Palme.
Non appena mi accingo a fare retromarcia, arriva un’auto e parcheggia al centro della piazzetta, impedendomi di compiere la retromarcia.
Chiedo al conducente, un signore maturo dalla corporatura imponente, di parcheggiare sul lato dove c’era un’area di parcheggio libera.
Per tutta risposta, il conducente sproloquia in un dialetto stretto, inveendo nei miei confronti. Sì è diretto verso il centro storico infischiandosene del mio richiamo.
Gli ho intimato che se non mi faceva uscire, avrei chiamato i vigili urbani.

A quel punto, vista la totale indifferenza dell’uomo, ho scattato delle foto all’auto, per dimostrare la situazione reale nel caso fossero arrivati i vigili.
A quel punto esce dall’auto un passeggero che mi minaccia, “caccia li foto o ti spezzu le gambe, cancella le foto sennò ti spezzu l’osse”. La storia è andata avanti per diversi minuti.

Nel frattempo, è ritornato il conducente, sempre inveendo e minacciandomi.
Mi ha stretto i polsi, strattonandomi con veemenza.
Peraltro, questo signore non indossava la mascherina a una distanza di pochi centimetri, e mi sono arrivate in faccia sue gocce di saliva.

Sono intervenuti degli astanti che lo hanno frenato.
Solo quando ero libero di cercare il numero dei vigili urbani i due “signori” si sono rimessi in macchina.
A quel punto, il conducente esce dall’auto e si dirige nella mia direzione minacciandomi nuovamente.
Da quello che ho capito, ha fatto allusione alla sicurezza della mia autovettura.

Circa un mese fa, lo stesso signore, ha bloccato l’area nella stessa situazione, senza però gli esiti sciagurati di oggi.
Da premettere che io sono invalido permanente con una patologia acuta attiva che mi limita nei movimenti, per cui non in grado di difendersi da un’aggressione.
Allora mi chiedo, se, per essere rispettata nei suoi diritti, una persona civile deve scendere a compromessi e subire dei soprusi?
Anche questa è Nardò, purtroppo!”..
Prof. Giovanni Felle
P.S.:” Ho conservato le foto per eventuali risvolti giudiziari”.

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